Salame allo Sforzato

Un artigianato tradizionale innovativo
Grosotto – Valtellina - Lombardia

Le pratiche di allevamento, lavorazione e consumo del maiale costituiscono un patrimonio culturale condiviso in tutta l’Europa rurale. La lavorazione del maiale era un momento di lavoro e festa per le comunità alpine: scandiva il tempo delle ritualità invernali, andando a costituire le scorte alimentari dell’anno. Tra i diversi prodotti della trasformazione il salame, che si conserva a lungo e si trasporta facilmente, è quello più popolare, di uso, adattabile ai diversi contesti del lavoro e della festa. In Valtellina (Lombardia), dall’incontro tra un vino rosso locale, lo Sforzato di Valtellina DOCG e le carni del maiale, provenienti da un allevamento locale e arricchite da una miscela di spezie, nasce un prodotto originale: il Salame allo Sforzato. Prodotto con uve provenienti da vitigni nebbiolo fatte appassire (sforzate) in appositi fruttai, lo Sforzato ben rappresenta i caratteri originali della viticultura eroica sui terrazzamenti della Valtellina. Il Salame allo Sforzato viene lavorato in una macelleria di quartiere a Grosotto, in provincia di Sondrio, da due giovani eredi dei metodi di lavorazione tradizionale di Giacomo Robustellini, detto il Germania; il soprannome del fondatore è rimasto a identificare l’azienda di Grosotto: la macelleria Germania. Le tecniche di lavorazione artigianale con l’ausilio di macchinari e la stagionatura in antiche cantine in pietra sono allo stesso tempo espressione di tradizione, innovazione e creatività. Un esempio di come i prodotti tradizionali possono evolvere senza perdere la loro identità, comunicando la memoria e i valori delle comunità di appartenenza.

Un artigianato tradizionale innovativo
Grosotto – Valtellina – Lombardia
https://www.youtube.com/watch?v=TgX62r8SNNE&list=PLZ0ZY0lSl3NpeU0HSKLBZyquvhGG6KR7h&index=15