Il percorso museale dedicato allo statista trentino sarà adeguato a più moderni standard di accessibilità e nella componente multimediale
A vent'anni dalla sua nascita il Museo “Casa De Gasperi” di Pieve Tesino (Trento) avvia un rinnovamento significativo. Oltre all'ammodernamento del percorso museale, infatti, la Giunta provinciale trentina ha dato via libera alla prenotazione di fondi dedicati, con 300 mila euro di risorse che saranno messe a disposizione della Fondazione trentina Alcide De Gasperi per realizzare un progetto rispondente alle esigenze contemporanee di fruizione e promozione della conoscenza storica.
"Il museo vedrà un adeguamento tecnologico e museografico per renderlo non solo sempre più accessibile e inclusivo, ma ancora più capace di approfondire la memoria storica e la testimonianza civile e politica di Alcide De Gasperi, per mostrare al pubblico quanto siano profonde le radici degasperiane della Repubblica e dell’Europa unita. Il Museo continuerà ad essere uno scrigno di idee: a quelle del giovane Alcide si affiancheranno quelle che ne fecero il 'Presidente della Ricostruzione', il trentino che più di ogni altro ha lasciato in maniera indelebile un segno nella storia d’Italia e d’Europa", sottolinea Francesca Gerosa, viceresidente e assessore alla cultura della Provincia autonoma di Trento.
Inaugurato nel 2006, il Museo Casa De Gasperi è realizzato nella casa dove era nato lo statista il 3 aprile 1881 – una casa popolare nel cuore del paese di Pieve Tesino – il suo allestimento permanente era pensato per illustrare al grande pubblico la parte della vita del giovane Alcide, cresciuto nel Trentino asburgico e divenuto poi personalità di spicco.
Gestito dal 2007 dalla Fondazione Trentina Alcide De Gasperi, in questi 20 anni il Museo è cresciuto, assumendo un ruolo non secondario nel processo di riscoperta dell’eredità politica ed umana di De Gasperi e affermandosi come uno dei luoghi della memoria repubblicana più rilevanti del panorama nazionale, nonché primo museo italiano insignito dalla Commissione europea del Marchio del Patrimonio europeo.
Un luogo di pellegrinaggio laico e di pedagogia civile ormai conosciuto a livello nazionale e connotato da un’evidente vocazione educativa: solo nel 2024 sono stati quasi 25 mila gli ingressi e oltre 21 mila gli studenti di ogni ordine e grado che attraverso l’offerta sviluppata dal Museo hanno potuto toccare con mano i valori fondativi dell’unità europea, i principi fondamentali della Costituzione repubblicana, il senso profondo dell’Autonomia speciale del Trentino-Alto Adige/Südtirol, trovando un ponte tra passato e presente.